Crowdfunding e videogiochi: cosa aspettarci dal futuro

Abbiamo parlato sia dei bei giochi regalatici da Kickstarter, sia di quelli meno riusciti. Concludiamo quindi questa tetralogia dedicata al crowdfunding andando a vedere cosa invece ci riserva il futuro.

Alcuni titoli sono già stati nominati nell’articolo sui gdr del 2019, e in effetti è previsto che escano proprio quest’anno. Tra questi troviamo Copper Dreams, il gioco di ruolo cyberpunk dei creatori di Serpent of the Staglands (anch’esso realizzato grazie a Kickstarter, tra l’altro), con combattimenti a turni, possibilità di approcciare le situazioni in più modi e tutte le altre cose già dette, per l’appunto, nel vecchio articolo.

Sempre in uscita nel 2019 troviamo Wasteland 3. Ora, se avete letto ciò che ho scritto l’ultima volta, saprete che Wasteland 2 non mi è piaciuto, e in effetti non ripongo grandi speranze nemmeno nel suo seguito, sia chiaro. Qualche elemento per sperare però c’è, ed è la presenza di George Ziets, creative lead di quella perla di Mask of the Betrayer, che in questo terzo capitolo della serie post-apocalittica assumerà il ruolo di lead designer. Riuscirà da solo a salvare la situazione e a regalarci un gioco ben fatto? Personalmente, pur stimandolo molto, penso sia l’uomo giusto nel posto sbagliato e temo che il suo talento andrà sprecato in un team come quello di inXile, ma vedremo.

inXile ripropone la sua serie post-apocalittica
Uno degli screenshot promozionali di Wasteland 3. La grafica finale sarà davvero questa? Lo scopriremo fra qualche mese

Un altro gdr promettente, e che invece sicuramente non vedrà la luce nel 2019, è Realms Beyond, gdr fantasy con regolamento ispirato a quello della terza edizione di D&D, combattimenti a turni, gruppo di sei personaggi a cui dare ordini in battaglia, diverse classi fra cui scegliere e ispirato a molti classici del passato, tra cui i giochi Gold Box come Pool of Radiance, ma anche Il Tempio del Male Elementale, i Realms of Arkania, gli Ultima, Fallout, Arcanum, Baldur’s Gate e per finire Planescape: Torment. Senz’altro una lista impegnativa e non sarà affatto facile dimostrarsi all’altezza di certi paragoni, però sperare non costa molto e quanto mostrato finora sembra interessante.

Il nome che risulterà probabilmente quello più conosciuto per molti dei lettori è però quello di System Shock, di cui Nightdive Studios, che finora si è resa nota principalmente ripubblicato alcuni bei giochi del passato, sta realizzando un remake. Lo sviluppo ha avuto qualche problema, però, coi membri del team che non erano soddisfatti della direzione che il progetto stava prendendo e hanno deciso di interrompere i lavori e ripartire da capo, quindi difficilmente lo vedremo nei negozi (digitali) a breve.

E ci sarebbe anche un altro System Shock attualmente in sviluppo, il terzo. In realtà non è passato dal crowdfunding e ci sta lavorando un altro studio, quello di OtherSide Entertainment che si è reso protagonista del disastro di Underworld Ascendant. Dopo il loro ultimo lavoro è probabilmente il caso di moderare un po’ le aspettative, ma la speranza è che abbiano imparato la lezione e facciano meglio col loro secondo gioco, e dopo tutto non mancano figure di spicco come Warren Spector (creatore di Deus Ex) a dare il proprio contributo.

System Shock con grafica moderna
La chiave inglese è la prima arma con cui il giocatore entra in confidenza in System Shock

Prima di chiudere l’articolo, voglio citare alcuni giochi (già usciti) che non ho ancora avuto modo di provare (o finire), ma che sembrano promettenti e da tenere d’occhio, nel caso vi fossero sfuggiti.
Si parte dal già citato Serpent in the Staglands, gdr fantasy con grafica 2D, visuale dall’alto e combattimenti in tempo reale con pausa. Poi ci sono i due Expeditions: Conquistador e Viking, con ambientazioni storiche, qualche elemento strategico (almeno in Conquistador che è quello che ho effettivamente provato) e combattimenti tattici a turni.

Un altro titolo interessante è Grim Dawn, gdr d’azione (o hack ‘n’ slash) in stile Diablo e realizzato dai creatori di Titan Quest, quindi se questi due nomi suscitano il vostro interesse è probabilmente il caso di dargli un’occhiata. C’è poi Battletech, sviluppato dai creatori dei tre Shadowrun, qui alle prese con un’ambientazione decisamente diversa e con battaglie tattiche a turni a base in cui prendere il comando di una squadra di mech.
Infine, degno di nota è sicuramente Pathfinder: Kingmaker, gdr che si ispira chiaramente a Baldur’s Gate e che sfrutta il regolamento del gioco da tavolo Pathfinder. Non l’ho ancora provato, ma spero di riuscire a farlo nei prossimi mesi.

Con queste ultime righe si chiude questo piccolo approfondimento dedicato a Kickstarter. Spero vi sia interessato, facendovi scoprire qualche perla che non conoscevate ancora oppure facendovi rivivere i bei ricordi passati con i vari Pillars of Eternity, Divinity: Original e Dragonfall e perché no, magari dandovi qualche spunto per riprenderli e gettarvi in nuove avventure!
Noi ci ritroveremo nei prossimi giorni con tanti nuovi articoli da leggere.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...