Beamdog pubblicherà i giochi Infinity su console

Fin dall’annuncio di Baldur’s Gate: Enhanced Edition nel 2012, Beamdog, azienda canadese fondata da alcuni ex-BioWare, si è occupata soprattutto di remaster dei vecchi classici BioWare e Black Isle.

Per un breve momento sembrava che avessero anche intenzione di dedicarsi a qualche progetto originale, ideato e creato interamente da loro, e infatti erano stati assunti nomi importanti come David Gaider, ex designer e scrittore di Baldur’s Gate II, Knights of the Old Republic e Dragon Age, e Brent Knowles, designer su Baldur’s Gate II e Neverwinter Nights. Tali progetti sembra siano ormai stati abbandonati (e Gaider ha infatti lasciato l’azienda), probabilmente anche per via del flop di Siege of Dragonspear, espansione di Baldur’s Gate: Enhanced Edition creata da Beamdog, e primo vero contenuto originale realizzato dalla software house.

Il piano sembra quindi essere di nuovo quello di spremere tutto il possibile dai vecchi classici, e dopo aver fatto enhanced edition sempre meno “enhanced” nel corso degli anni, ossia con miglioramenti sempre più limitati rispetto alla formula originale, adesso Beamdog pubblicherà i giochi su console di ultima generazione: PS4, Xbox One e Switch. Qui potete trovare l’annuncio originale, fatto da Skybound Games, partner dello sviluppatore canadese in quest’operazione.

Onestamente, la prima domanda che mi viene in mente è se se ne sentisse la necessità. Dubito che su console questi giochi possano avere mercato, considerando come giochi simili ma più recenti e graficamente migliori abbiano già raccolto magri risultati, senza contare che si tratta di titoli talmente vecchi che possono girare su ogni computer in circolazione, pure sul meno performante dei portatili. Per di più, Baldur’s Gate, Icewind Dale, Torment e pure Neverwinter Nights sono pensati per dare il meglio col mouse mentre sarebbero quasi ingiocabili con un pad.

D’altro canto, per un’azienda come Beamdog, che non ha né le capacità né il talento per produrre qualcosa di originale, continuare ad appoggiarsi alle opere di qualità create da altri sembra essere l’unica strategia possibile. La domanda è cosa faranno quando avranno terminato i vecchi giochi BioWare e Black Isle da ripubblicare. Quel momento potrebbe giungere molto presto.

 


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...