Nuove informazioni su Bloodlines 2

 

A circa un mese e mezzo dall’annuncio, è tempo di fare il punto della situazione sull’atteso Bloodlines 2. Gli sviluppatori hanno infatti pubblicati i primi diari di sviluppo, per presentare il proprio team e i primi clan che faranno la loro comparsa nel gioco.

Il nome Hardsuit Lab suonerà sicuramente nuovo alle vostre orecchie, anche perché si tratta di uno studio fondato solo nel 2015 e che al momento ha all’attivo solamente Blacklight Retribution, quindi gli sviluppatori hanno deciso di presentarsi con questo post, pubblicato nel forum ufficiale di Paradox (publisher del nuovo Vampire).

Se siete interessati potete leggere il post originale (in lingua inglese) tramite il link riportato qua sopra, in alternativa questa è una breve sintesi: la presentazione è a cura di Liz Starr, produttrice di Bloodlines 2, che ci spiega come l’azienda sia nata per mano di Andy Kipling e Russell Nelson che hanno riunito un team inizialmente composto da venti elementi dopo che lo studio per cui lavoravano in precedenza ha chiuso i battenti.

Il loro creative director è Ka’ai Cluney, che precedentemente aveva lavorato presso studi come id Software e Monolith e che ha avuto l’idea originale per Bloodlines 2, riuscendo ad attrarre Brian Mitsoda, lead writer del predecessore, e convincendolo ad unirsi al team. L’altra aggiunta al team di scrittori è stata quella di Cara Ellison, nota per aver scritto per siti come Rock Paper Shotgun ma anche su giochi come Dishonored 2.

Dopo aver accennato brevemente ai membri del team, passiamo invece alle notizie sul gioco vero e proprio. Hardsuit Labs ha rivelato infatti che, diversamente dal Bloodlines di Troika in cui il giocatore poteva scegliere fin da subito il proprio clan, in questo seguito inizieremo la nostra avventura nel mondo delle tenebre come Thinblood, ossia vampiri di nuova generazione e il cui sangue è più diluito e debole rispetto ai membri più anziani della società vampiresca.

Se cercate informazioni dettagliate sui Thinblood, le trovate in questa pagina (in lingua inglese) del sito web di Bloodlines 2. Ma vediamone in breve le caratteristiche principali: innanzitutto, i Thinblood sono le ultime ruote del carro nella gerarchia vampiresca e di solito non vivono molto a lungo, essendo all’oscuro dei giochi di potere della Camarilla e delle regole che dominano la loro società. Alcuni sono comunque in grado di emergere nonostante le avversità, per quanto in pochi riescano a conquistarsi il rispetto necessario per entrare in un clan. Inoltre, di recente il loro numero a Seattle è cresciuto ad un tasso che è ritenuto allarmante da parte di alcuni dei vampiri più anziani.

I Thinblood hanno anche accesso ad alcune particolari discipline, che consentono loro di sfruttare l’affinità coi pipistrelli evocandone sciami oppure diminuendo il proprio peso corporeo permettendo al vampiro di lievitare nell’area e raggiungere aree altrimenti irraggiungibili. Oltre a ciò hanno accesso a poteri telecinetici e possono anche ammantarsi di nebbia per nascondersi dai nemici.

Nonostante il giocatore inizi la sua avventura in Bloodlines 2 come Thinblood, proseguendo nel gioco avrà la possibilità di unirsi a cinque clan vampireschi. Quattro sono ancora avvolti nel mistero, ma il primo è stato rivelato ed è quello dei Brujah, già presente nel predecessore.

I Brujah tendono ad essere ribelli e poco inclini a rispettare le norme della società vampiresca, preferendo dar sfogo alla loro indole aggressiva e generalmente inseguendo ideali anarchici. A distinguerli dagli altri clan vampireschi è la loro spiccata forza fisica e prestanza atletica, superiori a quelle di ogni altro clan e che si riflette anche nelle discipline a loro disposizione. I primi poteri a loro disposizione infatti riflettono questa loro possanza e consentono loro di sfondare muri a pugni, scagliare avversari per aria con un singolo colpo o creare una devastante onda d’urto intorno a se, colpendo il suolo con forza poderosa.

Oltre a ciò, i Brujah si distinguono anche per l’estrema velocità, al punto da poter muoversi così velocemente da apparire come se si fossero teletrasportati da un posto all’altro in un istante, o anche correndo tanto veloce da far sembrare che sia tutto il resto a muoversi al rallentatore. Se volete sapere ancora più dettagli sui Brujah li trovate in questa pagina (in lingua inglese) del sito di Bloodlines 2.

Manca ancora un po’ all’uscita e possiamo senz’altro aspettarci altre notizie interessanti nel corso dei prossimi mesi, in cui dovremmo scoprire di più su cosa ci aspetta nella Seattle vampiresca immaginata dagli sviluppatori di Hardsuit Labs.


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